In un’intervista concessa a La Gazzetta dello Sport, Amauri ha parlato della sua carriera da calciatore, tra aneddoti, presidenti fuori dal comune e trattative di mercato sfumate all’ultimo momento. L’attaccante italo-brasiliano, che sarà presente in Sicilia per celebrare i 125 anni di storia del Palermo, ha parlato proprio dei suoi trascorsi in rosanero, in primis del Presidente Maurizio Zamparini:
“Di Zamparini ho un ricordo speciale, era esuberante. Mi venne a prendere a Verona in aereo. In conferenza faceva il pazzo, poi veniva in spogliatoio e ci diceva di non leggere quello che raccontava ai giornalisti“.
Ripensando ai suoi anni da bomber, l’attaccante ha anche ricordato i migliori partner d’attacco della sua carriera:
“Il primo che dico è senza dubbio Del Piero. Il compagno d’attacco perfetto. Uno che non ti fa mai sentire la sua grandezza. Poi non posso non menzionare Miccoli. Io e Fabrizio ci siamo trovati subito, un’intesa naturale. Siamo stati i re di Palermo“.
Infine uno sguardo al futuro, sognando che un nuovo Amauri possa far sognare ancora i tifosi rosanero:
“Mio figlio Hugo… magari. È un 2008 e gioca nella Primavera del Palermo. Lo seguo tanto, gli do consigli, ma deve stare sereno e pensare solo a dimostrare il suo valore“.



