Il matrimonio tra il Palermo e Alessio Dionisi è ufficialmente giunto al termine. Con un comunicato congiunto, le parti hanno annunciato la risoluzione consensuale del contratto, ponendo fine a un rapporto iniziato la scorsa stagione. Una scelta condivisa, frutto di una riflessione lucida su un progetto tecnico che, pur partito con ambizioni elevate, non ha portato ai risultati sperati.
Un’esperienza al di sotto delle aspettative
Arrivato a Palermo con l’etichetta di tecnico emergente, Dionisi rappresentava il volto di un progetto che mirava alla crescita e alla continuità. Reduce dal trionfo con l’Empoli 2020-21, dove conquistò la promozione in Serie A con un calcio moderno e coraggioso, il tecnico toscano era stato individuato come il profilo ideale per guidare la rinascita del club rosanero nel percorso verso la massima serie.
Tuttavia, la stagione non ha mantenuto le promesse. Il Palermo ha faticato a trovare continuità di risultati e identità di gioco, restando distante dalle posizioni di vertice.
L’aspetto economico e la scelta del dialogo
Dionisi, che percepiva un ingaggio da circa 700.000 euro netti a stagione, ha accettato un ridimensionamento delle spettanze pur di chiudere in modo amichevole il rapporto. Dall’altra parte, il Palermo ha così liberato risorse importanti nel bilancio, aprendo margini di manovra per la futura guida tecnica.
Dionisi 2.0: ritorno a casa, verso Empoli
Archiviata l’esperienza rosanero, Dionisi è pronto a voltare pagina e a riprendere posto sulla panchina dell’Empoli, dove sostituirà Guido Pagliuca, esonerato dopo un avvio di stagione complicato. Già da ieri, il tecnico era stato avvistato in Toscana, segno evidente della trattativa ormai in dirittura d’arrivo.
Il club azzurro, ancora gravato dagli stipendi di ex tecnici come D’Aversa e Pagliuca, ha trovato in Dionisi la soluzione perfetta: un allenatore che conosce l’ambiente, apprezzato dalla piazza, e disposto ad adeguarsi alle nuove condizioni economiche. L’accordo, secondo quanto trapela, prevede un contratto fino al 2027, con l’obiettivo di rilanciare un progetto tecnico che negli ultimi mesi aveva perso certezze e identità.




